mercoledì 13 gennaio 2010

Erano in due


La sosta, il sesso, la siesta. Il sapore del limone quando succhiare un calippo faceva ridere e la spiaggia non se l'era portata via il mare. Quando a finestrini abbassati si cantava sbagliando le parole, si contavano gli alberi in corsa e la meta era un dettaglio del viaggio. Quando nelle serate storte una carezza evaporava le fiamme apocalittiche del litigio. E gli amici sapevano suonare la chitarra e toccare il culo alle fidanzate. E i preti, alcuni, custodivano silenzi familiari, lacrime esistenziali e boccette di dubbi. L'intimo buono lo separavi da quello quotidiano, le spalline dei reggiseni sembravano nastro da pacchi e il contenuto veniva svelato a porzioni nella penombra di un pomeriggio estivo.
Ora lui torna e chatta con una mano sola e a lei non ne bastano due per salvare il mondo, la casa, i figli da un presente che non passa mai e fa più paura del futuro.

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